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Sono un manager di lunga data appassionato di Marketing, Comunicazione, Web, IoT, UX, innovazione e qualità nella tecnologia e nelle relazioni. Questo sito raccoglie miei articoli con un punto di vista possibilmente nuovo che spero possano incontrare il vostro interesse. Per maggiori informazioni e contatti: https://www.linkedin.com/in/baldassar

Mascherine e respiratori di protezione Coronavirus SARS-Cov-2: come sceglierli, come usarli

Mascherine e respiratori di protezione Coronavirus SARS-Cov-2: come sceglierli, come usarli

Per acquistare questi tipi di prodotto ho fatto le dovute ricerche e benchmark… volentieri condivido le informazioni verificate che ho trovato e per quanto possibile in modo semplice.

Penso siano importanti perché ho notato superficialità e disinformazione su questi dispositivi, li ho visto indossare in modo errato – persino da alcuni dottori – ed infine ho sentito dire molte inesattezze: “non proteggono chi le indossa ma protegge gli altri”, “per questo virus va bene qualsiasi mascherina“, non servono a nulla” etc etc…
Facciamo chiarezza.

Per proteggersi dal virus SARS-CoV-2 (detto “Coronavirus”) , causa dell’attuale sindrome COVID-19  (si veda per dettagli quest’altro articolo), sono considerate efficaci e consigliate dal Ministero della Salute le “mascherine” o più correttamente i respiratori, certificati:

  • FFP2 o P2 (efficacia minima 92% con particelle da 0,30 µm) – simili allo standard USA N95
  • FFP3 o P3 (efficacia minima 98% con particelle da 0,30 µm) –    ”      ”        ”       ” N99/N100


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Coronavirus SARS-CoV-2: Informazioni meno diffuse

Coronavirus SARS-CoV-2: Informazioni meno diffuse

Come di consueto non ripeterò quanto già diffusamente si trova nei media, piuttosto ho raccolto qui le informazioni un po’ più difficili da trovare, documentate, sul virus coronavirus SARS-Cov-2 e sulla relativa sindrome COVID-19.
Penso possano essere interessanti o utili, tradotte in una forma più digeribile.
Per chi desidera informazioni utili sulle mascherine di protezione, consiglio questo articolo.

Innanzitutto facciamo chiarezza sui termini:

SARS-CoV-2: è il nome tecnico del virus dell’attuale pandemia, che sta a significare “Severe Acute Respiratory Syndrome CoronaVirus 2“. Inizialmente il suo nome era 2019-nCoV, ossia “nuovo Coronavirus“, per la sua forma; poi gli scienziati hanno capito essere una mutazione del suo letale predecessore SARS-CoV che causava la SARS, appunto, e quindi gli hanno dato lo stesso nome aggiungendo il -2.


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Monitoriamo in real time: Coronavirus – Qualità Aria – Terremoti

Monitoriamo in real time: Coronavirus – Qualità Aria – Terremoti

Potrebbe sembrare mania di controllo, ma è più semplicemente passione per il monitoraggio,
che può andare dall’usura di un utensile o andamento della produzione nell’Industry 4.0
ai fenomeni demografici e geofisici.

Se avete monitoraggi da proporre scrivetemi in Linkedin www.linkedin.com/in/baldassar !


Monitoraggio diffusione SARS-CoV-2 (Coronavirus)


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PILE RICARICABILI: guida facile per risparmiare ed inquinare meno, in casa ed in ufficio

PILE RICARICABILI: guida facile per risparmiare ed inquinare meno, in casa ed in ufficio

Ecco una guida che ho semplificato per farti usare le batterie ricaricabili,
in casa come in ufficio, regalandoti un’energia 100 volte meno costosa e che inquina 100 volte meno.

[untitled_box] Immagina se io vendessi legalmente la benzina a metà prezzo e che inquinasse la metà, diventerei rapidamente ricco sfondato, giusto ? [/untitled_box]

Con le batterie ricaricabili il risparmio è molto superiore: sono ricaricabili circa 500 volte e le migliori costano 4-5 volte di più rispetto alle pile usa e getta. Nella pratica reale possiamo considerare un risparmio effettivo tra 10 e 100 volte, a seconda dell’uso, senza contare che inquiniamo meno per altrettante volte.
E’ come avere una pompa di benzina che la vende a 13 centesimi di Euro al litro o addirittura a 1.3 centesimi… nessuno andrebbe a far benzina altrove !!
Eppure nelle case e negli uffici utilizziamo ancora le batterie usa e getta per alimentare i nostri mille telecomandi, giocattoli, tastiere wireless, mouse, calcolatrici, gadget vari… perché?   PIGRIZIA !

Allora, per aiutarti a vincere la pigrizia semplifico tutto per bene e vado al sodo su cosa comprare e come fare


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ARDUINO colpisce ancora… STAGE AUTOMATION Box !

ARDUINO colpisce ancora… STAGE AUTOMATION Box !

Ovvio che dall’immagine non si può capire cosa caspita sia…
ma se sei curioso prometto che visto da fuori sarà più interessante…

E’ un prototipo hobbistico definibile come dispositivo di STAGE AUTOMATION: non esisteva sul mercato, mi serviva, me lo sono fatto. Grande ARDUINO !

Ci sono ben 12 circuiti interconnessi di cui 3 ARDUINO, 2 RADIO digitali a 2.45 GHz ed altri moduli.
Per farli funzionare ho scritto 3000 righe di codice in C++ (vers. Arduino) e dato che non conoscevo il C++… me lo sono imparato.
E’ stato divertente arricchire il progettino di aspetti sfidanti, anziché fare cruciverba… per stimolare la creatività, l’arte del Problem Solving e un pizzico di Project Management.

Sul lavoro sarebbero cose che affiderei ad ingegneri e programmatori molto più bravi di me…  in questo caso mi sono ingegnato da solo anche se mutatis mutandis l’approccio è lo stesso:
si scelgono le risorse umane/tecniche e/o si acquisiscono gli skill necessari per ottenere il risultato. Et voilà !

Vediamo i due dispositivi da fuori:

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