I canali sensoriali – 1a parte

Questo post nasce dalle mie solite sfide/gioco: trovare un argomento di cui parlare prendendo spunto dalla spiaggia nella foto.

Così aprendo questo sito avreste goduto di una bellissima visuale… avreste immaginato il suono delle onde, i profumi del mare, vi sareste ricordati di quella particolare sensazione della sabbia sotto i piedi, il sapore dell’acqua salata sulla bocca…  aria di ferie, spazi aperti… relax…  eh? 🙂

Qualcuno sta dubitando della mia stabilità mentale lo so…
ma qualcun’altro ha capito subito che la sfida è già vinta.

Vediamo perché.

Noi percepiamo il mondo attraverso i nostri sensi, ci hanno insegnano essere 5:

vista       udito       tatto       olfatto       gusto

In realtà potrei dimostrare oggettivamente che c’è altro

Alle superiori presi un bel “3” in una prova di chimica assolutamente perfetta. Motivo? Affermai che gli stati della materia erano 4 e non 3: solido, liquido, gassoso… e plasma.
Sotto il votaccio l’insegnante scrisse “non sei tenuto a sapere dell’esistenza del 4° stato.”… . Quindi credetemi che la tentazione di scrivere che i sensi sono in realtà più di 5 è davvero forte… Ma lo farò magari in altri post. 🙂

I sensi sono di assoluta importanza per il nostro interagire con il mondo: oltre che funzionare dobbiamo anche saperli usare.

E’ una distinzione per niente ovvia, lo capirete sempre più se avrete la pazienza di seguirmi… fidatevi.

Portiamo un caso limite: le persone affette da autismo (la sindrome interpretata da Dustin Hoffman in Rain Man) possono essere organicamente perfette e possono percepire consciamente tramite tutti i 5 sensi.

La loro difficoltà (più o meno marcata a seconda della gravità) è invece nell’elaborare i segnali che ricevono e restituirli alle altre persone: comunicare.
Per questo motivo soffrono di un particolarissimo isolamento rispetto al mondo che li circonda.

Quindi:

  • i sensi sono il mezzo fisico per ricevere segnali dal mondo esterno. Sono la parte meccanica del sistema;
  • le percezioni sono invece il risultato dell’elaborazione fatta dal nostro cervello di quei segnali per trasformarli in informazioni. E’ un passaggio personale e soggettivo: lo stesso stimolo produce percezioni diverse in persone diverse. FON-DA-MEN-TA-LE da considerare;
  • la comunicazione è il processo che si instaura tra persone che ricevono, elaborano e si restituiscono segnali tra loro, allo scopo di trasmettere informazioni e produrre percezioni l’un l’altro.

Se vi chiedessi:  “come comunicano principalmente tra loro le persone?”

il 90% di voi risponderebbe: “Parlando!”

qualche fanatico del mondo digitale come me… magari direbbe: “Inviando messaggi o tramite mezzi informatici”

Sono risposte apparentemente corrette ma assai lontane dalla realtà, 🙂 ora lo accenniamo solamente, ma spero in futuro di fare un articolo a parte sulla comunicazione verbale/non verbale.

 

Le persone comunicano tra loro dialogando verbalmente, ma anche emettendo suoni senza parole, o più elegantemente con la musica (udito)

comunicano anche con i gesti delle mani e del proprio corpo, con il proprio look, vestiario e trucco, tramite immagini, simboli, con l’espressione del viso, la postura (vista)

comunicano con il contatto fisico come la stretta di mano, la carezza, l’abbraccio, il bacio, facendo sesso (tatto)

lo fanno tramite i propri odori naturali, la chimica del corpo ed i profumi aggiunti artificialmente (olfatto)

perfino il gusto, seppure in minore misura, è una forma di comunicazione, e non solo per i cuochi !

Per fare un esempio grossolano io potrei esprimere simpatia verso una persona:

  • dicendoglielo (U);
  • con l’espressione del mio viso (V);
  • con un abbraccio (T);
  • regalandole dei fiori o un profumo (O);
  • con un invito a cena (G).

Possiamo considerare i sensi come veri e propri canali di comunicazione:

  • La radio ad esempio usa solo il canale uditivo
  • un’esposizione di pittura usa il canale visivo
  • la televisione usa sia il canale uditivo che quello visivo
  • un’esposizione vinicola usa i canali olfattivo e gustativo

Possono sembrare delle banalità e qualche pignolo potrebbe osservare che ho fatto delle approssimazioni (volute).

Ma se mi avete sopportato fin qua siete stati davvero bravi e meritate un bel premio… comincia il divertimento!

 

Ognuno di noi ha una spiccata preferenza
per uno dei cinque sensi.

 

E’ spesso inconscia… ma vedremo come sia facile riconoscere questa “preferenza” in noi e negli altri.

Capiremo soprattutto la straordinaria importanza ed l’impatto che ha nella comunicazione e nella relazione interpersonale.


Prima di continuare con la seconda parte, rileggetevi la prima frase di questo articolo: ho vinto la sfida ? 😉

[ 2a parte: Sei visuale, uditivo, cinestesico ? ]


Commenti (2)
  • Avatar

    Paolo Aug 1 2015 - 11:27 Reply

    Trovo sempre molto interessanti notare a che livello certi professori (come il tuo di chimica) siano lobotomizzati per quanto riguarda le nuove idee e visioni. Complimenti per il tuo coraggio, il tuo pensiero e per la qualità del tuo sito.
    Grazie!

Scrivi un tuo Commento

Nome (required)

Il tuo Sito - opzionale